IL BLOG CHE TI RACCONTERA’ LA STORIA DI VADA
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Inauguriamo questa rubrica con la vicenda che portò alla realizzazione della bella tela di Vincenzo Lami, nella nostra San Leopoldo Re che domina la bellissima (e fioritissima in questo periodo) Piazza Garibaldi.

La chiesa di Vada fu edificata su volere del Granduca di Toscana Leopoldo II e, costruita su progetto del livornese Felice Francolini, venne consacrata nel 1848. Sull’altare di sinistra, troviamo la “Madonna in gloria”, pittura su tela dell’empolese Vincenzo Lami, amico e compagno di studi del nostro architetto Francolini; fu infatti quest’ultimo a offrire la “sospirata occasione” di lavoro al Lami che veniva da un periodo non proprio florido in Russia e un altrettanto deludente rientro a Firenze.

Ribelle e creativo, aveva intrapreso gli studi all’accademia di Firenze, risultando il migliore del suo corso. Vinse diversi concorsi e si recò a Roma e a Venezia per studiare le opere dei grandi maestri come Raffaello e Tiziano. Al suo ritorno a Firenze si sentì come un estraneo nella sua patria; rimase indignato per la cupidigia con cui tanti altri artisti assediavano il Granduca, famelici di commissioni. Disgustato dall’ambiente fiorentino, prese la decisione di lasciare l’Italia, dicendo: “considerando che era già tempo di trar profitto dai miei lunghi studi e fatiche, avendo già varcato l’età di Nostro Signor Gesù Cristo, mi preparai ad andare a Pietroburgo, per non esser crocifisso nel paese nativo”. Nel 1842 partì per la Russia, ma l’occasione di affrescare la cattedrale di sant’Isacco a Pietroburgo gli venne offerta quando era già sulla via del ritorno. Così rifiutò.

Il rientro a Firenze non fu dei più felici: senza casa e senza commissioni di rilievo, venne ospitato da amici. Nel 1850 l’amico Francolini gli commissionò il dipinto e il Lami si gettò con entusiasmo nella realizzazione dell’Assunta per la chiesa di Vada, come testimoniano i numerosi studi preparatori. Al tema della Madonna in gloria pensò di unire altre figure: Sant’Ilario vescovo, santa Caterina da Siena, San Felice di Valois fondatore dei Trinitari, liberatori degli schiavi. Nel volto nobile e sereno di questo santo egli ritrasse proprio l’amico architetto Felice Francolini. Il quadro della Madonna in Gloria fu portato a Vada il 27 aprile 1854.

Il primo parroco di Vada don Meazzini scrive che: “fu subito posto al suo luogo e benedetto da me nel giorno seguente. Vi si fecero delle preghiere per ottenere la pioggia dopo tre mesi della più desolante aridità e si ottenne la pioggia dopo la terza preghiera” .Questa tela segnò una svolta nella vita del Lami.

Il quadro suscitò approvazione e l’anno successivo il pittore ricevette dal Granduca l’incarico di dipingere una Crocifissione per il Duomo di Cecina, che ancora oggi possiamo ammirare. Successivamente venne nominato Socio Professore dell’Accademia, dedicandosi soprattutto ai ritratti, tutti di notevole qualità. Alla sua morte nel 1892 fu proprio l’amico Felice Francolini a celebrare presso la regia Accademia delle belle Arti i suoi meriti artistici.*** Fonte: http://www.lungomarecastiglioncello.it/

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